Il teatro ragazzi e le storie: l’universalità del pensiero narrativo

Tutti e soprattutto i bambini hanno il diritto di capire – Mario Bianchi

L’altra sera a cena con Maja Roch, Ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia e dello Sviluppo e della Socializzazione all’Università di Padova e carissima amica, si discuteva sulla funzione delle storie e delle narrazioni. Le relazioni col teatro ragazzi ai nostri occhi sono chiaramente visibili e vorremmo che lo fossero anche per voi. Per questo, abbiamo chiesto a Maja di aiutarci nella stesura di questo articolo.

L’UNIVERSALITÀ DEL PENSIERO NARRATIVO

I racconti, le narrazioni e le fiabe sono pervasivi nella vita quotidiana del bambino. Sin dalla tenera età il bambino viene rapito dalle storie, di ogni tipo, e mentre ascolta una narrazione, si ha l’impressione che faccia qualcosa di semplice, qualcosa che avviene con spontaneità e senza alcun sforzo mentale. Sembra che la mente umana sia particolarmente adatta alla comprensione e alla produzione di narrazioni, tanto che è stata ipotizzata l’esistenza di un pensiero narrativo, basato sulla predisposizione dell’essere umano a dare forma e senso al proprio e altrui agire (Bruner, 1990). Il pensiero narrativo rappresenta una modalità universale che abbiamo per organizzare l’esperienza, interpretare la realtà e soprattutto i comportamenti degli altri. Questa forma di pensiero si manifesta nell’atto di narrare, ovvero nella nostra tendenza a comunicare i significati che cogliamo attraverso l’esperienza, a mettere in relazione il passato con il presente, a proiettare il presente nel futuro, a rappresentare gli individui come soggetti dotati di scopi, valori, bisogni ed emozioni. La narrazione, grazie alla sua struttura e organizzazione, rende comprensibile, comunicabile e memorabile ogni tipo di esperienza umana.

LA NARRAZIONE E IL TEATRO RAGAZZI

La narrazione, quindi, ha lo scopo di trasmettere agli altri la nostra interpretazione della realtà, di insegnare qualcosa di nuovo sul mondo, sulle relazioni umane, sulla sfera emotiva e psicologica, e in ultima analisi, su come si vive. Ed è proprio questo che fa il teatro, soprattutto il teatro ragazzi: trasmette un’interpretazione della realtà attraverso una narrazione.

Noi, come Matàz Teatro, siamo convinti che quest’atto sia necessario. Che il teatro sia necessario, perché esporta storie e fa sì che vengano condivise.

Teatro

PERCHÉ ABBIAMO BISOGNO DI STORIE E DI TEATRO RAGAZZI?

In un periodo in cui sono sempre meno le occasioni sociali e culturali cui possano partecipare adulti e bambini insieme, il teatro ragazzi diventa strumento e mezzo fondamentale perché unisce le famiglie in un momento di condivisione del mondo che non è limitato solo al bambino, ma compartecipato con lui. Due visioni e due sguardi inevitabilmente differenti, che entrano nella stessa narrazione, ognuno con i propri mezzi e le proprie esperienze, per pensare, per ragionare, per divertirsi e per ritrovarsi.

MATÀZ E IL TEATRO RAGAZZI

Questo inverno, a partire dal mese di dicembre, sarà dedicato al teatro ragazzi: sia perché ogni domenica saremo impegnati con le nostre produzioni, sia perché da gennaio a marzo si svolgerà la rassegna Tutti a favola al Cinema Teatro Busnelli di Dueville (VI), organizzata in collaborazione con Dedalofurioso.

Ecco dove trovarci:

Teatro

Per saperne di più sulla nuova edizione di Tutti a Favola (quest’anno dedicata al Trentino!)

Vuoi saperne di più?