Due allegri vagabondi

In giro non si vede nessuno. Non ci sono più le auto, le vetrine, i ristoranti, ma nemmeno gli orti, le fabbriche e le Chiese. I soldi sono foglietti di carta e il vento li solleva sul palcoscenico come foglie secche di un boulevard parigino. La radio non urla brutte notizie ma solo belle canzoni. Oggi possiamo solo aspettare, davanti alla casa, un lavoro, un amico, una bella notizia. Ma la casa non c’e!… e se la costruiamo in scena assomiglia alla casa scombussolata di Buster Keaton.
La stupidità dei Due Allegri Vagabondi è una forma di filosofia del vivere (la leggerezza ci salverà!), innocenza del clown che ammira stupito e affamato il Big Crash, la Grande Crisi. Quella di Charlot e di Stanlio e Olio nell’America del ’29 come quella dell’Europa dei nostri giorni.

Informazioni

Di e con: Marco Artusi e Gianluigi (Igi) Meggiorin
Regia: Maril Van Den Broek
Costumi: Barbara Nicetto
Collaborazione alle scenografie: Antonella Delle Chiele

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