Spettacoli a leggio

Uno nessunA centomila

UNO NESSUNA CENTOMILA

Testo contemporaneo tratto principalmente da Ferite a morte di S. Dandini
due attori

Uno-nessuna-centomila

Parlare di violenza è sempre una “violenza”. Ma è importane parlarne: è importante non rimuovere, è importante continuare a riflettere.

E le violenze hanno un tratto in comune: sono consumate da un forte su un debole e riguardano l’umanità intera perché, prima o poi, tutti potremmo trovarci in posizione di debolezza, donne, uomini, bambini…

I testi proposti in questa lettura riguardano violenze perpetrate ai danni di donne e di bambine. Alcune delle violenze narrate sono quasi impercettibili, quasi fatichiamo a definirle violenze e le troviamo addirittura comiche; altre ci fanno salire una rabbia che non ha nome. Storie di violenza ma anche grandi storie di coraggio.

La lettura accompagna l’ascoltatore tra le esperienze per concludere con la grande lezione di Malala Yousafzai, premio nobel per la pace: “Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini. Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna. Ma in realtà ce n’è un terzo, più forte di entrambi, ed è quello delle donne.”

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