RITA E IL GIUDICE. STORIA DI SCELTE, PADRI E MAFIA
Rita Atria è stata una giovane donna coraggiosa, prigioniera di radici mafiose, ma determinata a cambiare il suo destino.
Marco Artusi, dopo anni di ricerche e studi, mette in scena un fortissimo testo teatrale, interpretato da una camaleontica Evarossella Biolo che, trasformandosi in personaggi diversissimi tra loro, ci accompagna nel percorso di Rita mentre lotta per uscire dal male che la circonda.
Grazie anche all’incontro con il giudice Paolo Borsellino Rita arriverà infatti ad affermare che:
dopo aver sconfitto la mafia che c’è dentro di te, puoi combattere la mafia, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci.
Si dimentica troppo spesso quanto il teatro sia necessario, voce da tenere sempre viva, perchè certe cose siano dette, discusse e chiarite. Di questo teatro indispensabile fa senz’altro parte “Rita e il giudice. Storia di scelte, padri e mafia”.
Alessandra Agosti
Il Giornale di Vicenza
crediti
Scritto e diretto da Marco Artusi
Revisionato dal Pubblico Ministero Vittorio Teresi
Interpretato da Evarossella Biolo
Produzione Matàz Teatro
Con il patrocinio di Avviso Pubblico
trailer
Intervista a Evarossella Biolo e Marco Artusi
realizzata il 27 luglio 2020
al Venice Open Stage
Video di Chiara Becattini
www.chiarabecattini.com
Rita cresce a Partanna, valle del Belice, Sicilia, provincia di Trapani che negli anni 80 del secolo scorso significa essenzialmente una cosa: terra di mafia.
Un luogo in cui lo stato semplicemente non riusciva a entrare, in cui la legge era fatta da delinquenti. Fra cui il padre di Rita.
Ribellarsi a una situazione simile richiede delle motivazioni non comuni: deve cambiarti il mondo in cui vivi o il modo di vedere quel mondo. E soprattutto devi incontrare lungo questo percorso delle persone che ti aiutino, ti proteggano e mostrino altri mondi possibili, in cui i tuoi ideali si possano realizzare.
Un giudice le offre protezione e la ascolta. Un giudice siciliano nato a Palermo con una storia alle spalle che lo rende, assieme all’amico Giovanni Falcone, l’immagine della lotta alla mafia in tutto il mondo: Paolo Borsellino.
L’umanità e l’onestà intellettuale di Borsellino sono l’ultimo tassello che le permette quel cambio di visione del mondo tale da arrivare ad affermare:
dopo aver sconfitto la mafia che c’è dentro di te, puoi combattere la mafia, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci.
Forse Rita è una piccola storia, ma con tutta evidenza, ci dimostra che la grande storia è formata dalle piccole storie come quelle di questa ragazza.
Il testo è stato revisionato dal Pubblico Ministero Vittorio Teresi, procuratore aggiunto alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, pm del processo sulla Trattativa Stato-mafia, attuale presidente del Centro studi Paolo e Rita Borsellino di Palermo e amico di Paolo Borsellino.




